Studenti degli istituti Fiorentino, Marconi e Penna, insieme agli studenti del Besta Gloriosi, hanno preso parte a una performance di lettura e narrazione ispirata a La Storia di Elsa Morante.
La performance è stata concepita come una forma ibrida che unisce narrazione (per illustrare il contesto storico), lettura letteraria (con brani del romanzo) e documentazione digitale (interviste video e fotografie).
Diverse studentesse dei vari istituti hanno partecipato come co-interpreti, affrontando il tema delle atrocità della guerra e della persecuzione razziale. Un’attenzione centrale è stata però dedicata alla violenza contro le donne, poiché il romanzo si apre con la violenza subita dalla protagonista Ida da parte di un soldato tedesco.
La Storia raggiunge uno dei suoi momenti cruciali nell’episodio dello sbarco alleato a Salerno, che ha permesso di collegare la narrazione letteraria alla storia del territorio locale.
L’evento nasce dalla collaborazione tra il progetto CERV Avalanche e il progetto Erasmus+ aMemoria promosso dall’Istituto Besta Gloriosi e dall’Istituto Jaume Mimò di Barcellona.






Uno spettacolo e una mostra online
Idea e le altre è un viaggio nell’immaginario collettivo: la guerra “dopo”.
Una guerra non raccontata nel momento del combattimento, ma nel giorno successivo, attraverso lo sguardo di scrittori e registi. Dal Neorealismo — che ha reso il cinema italiano una voce universale — fino alle opere più recenti, questa mostra attraversa storie e immagini che ancora oggi interrogano il dramma della Seconda guerra mondiale.
La struttura narrativa si ispira a La Storia di Elsa Morante, un racconto che pone al centro le conseguenze della guerra: violenze contro la popolazione civile, deportazioni e persecuzioni delle minoranze, la lotta partigiana, le perdite e le ferite che continuano a sanguinare anche dopo la fine del conflitto.
Al centro vi è il dolore delle donne.
Vittime di violenze dirette e indirette, private del proprio corpo, degli affetti e del futuro, le donne portano il peso più grande e duraturo della guerra.
Settembre 1943: tutto cambia.
Il 1943 e l’Operazione Avalanche segnano una svolta.
Fino ad allora l’Italia aveva vissuto la guerra soprattutto attraverso i giornali e le lettere dei soldati al fronte; ora la scopre nelle proprie città — nei bombardamenti, nelle sirene antiaeree, nei rastrellamenti e nei carri merci sigillati diretti in Germania.
Scopre l’abisso del male, ma anche la nascita di una nuova coscienza, pagata con il sangue dei giovani sulle montagne e di chi rimase indifeso nelle città lungo la ritirata nazista: uomini e donne comuni.
1945: la guerra è finita.
Ma per molti continua. Il residuo della violenza inflitta negli anni di guerra continua a proiettare una lunga ombra sui destini delle persone.
Ida and the Others è stata ideata da Carlo Bruno; la versione online è stata tradotta in francese da Mariangela Rubino.

